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Se mi ami, non morire – Recensione

21 Nov , 2017  

Se mi ami, non morire – Recensione


“Se mi ami, non morire” è un titolo, lanciato sul mercato mobile, molto particolare, tutto ciò che fa è raccontare una storia (di fantasia), ma basata su fatti reali, tramite una comunissima chat in stile Whatsapp o Telegram. Dall’altro capo dello smartphone nostra moglie Nour, siriana come noi, che cercherà di raggiungerci in Europa, attraverso le mille insidie nascoste ai confini di paesi che vivono ogni giorno la guerra civile ed altre situazioni problematiche. Certo questo potrebbe portarvi a pensare che si tratti di un gioco “pesante” e drammatico, ma in realtà lo è solo in parte, visto che i battibecchi tra marito e moglie sapranno mitigare la seriosità del titolo, rubandoci spesso anche qualche sorriso.

Gameplay

Essendo praticamente una visual novel, il gameplay si riverserà nei “consigli” che daremo a nostra moglie per arrivare in Europa (ndr come se nella realtà nostra moglie ci ascoltasse veramente 😀 ), quindi saranno proprio queste scelte (indirette) che ci porteranno o meno in determinati luoghi. Inutile dirvi che non potremo “scrivere” liberamente ciò che vogliamo, ma ci saranno solamente frasi preimpostate, talvolta a scelta singola. Avremo a disposizione una mappa che si aggiornerà ad ogni nuova location della nostra amata Nour, in modo da ripassare anche qualche nozione geografica che non guasta mai.

 

Con ben 19 finali possibili e circa 50 diversi posti da visitare, avremo una notevole longevità e rigiocabilità per un titolo del genere.

Modalità di gioco, quale scegliere?

Se mi ami, non morire offre due modalità di gioco, una veloce ed una in tempo reale. Quale vi consiglio? Sicuramente la modalità in tempo reale, in cui dovrete aspettare le notifiche, vi calerete senz’altro più nella parte, riuscendovi ad immedesimarvi nel personaggio di Majd. Ma non preoccupatevi, è possibile cambiarla in ogni momento, quindi se vorrete, potrete switchare a quella rapida per poter avanzare nel gioco quando preferite.

Conclusione

Se vi consiglio l’acquisto di questo gioco? Sicuramente sì, se vi interessano gli argomenti di cui tratta, ovvero conoscere di più la guerra civile in Medio Oriente, guardare dall’interno i campi di prigionia e provare a conoscere cosa significhi vivere nell’incertezza del domani in ogni momento, allora acquistatelo. Più che un gioco è una storia, emotiva, tenera, ma anche cruda, che vi potrà portare ad un lieto fine oppure no, quindi dovrete calarvi nella parte. Se saprete aprire la vostra mente e il vostro cuore, sono certo che aspetterete con ansia ogni nuova notifica da Nour, che potrebbe anche esservi di compagnia durante la giornata.

 

Cosa mi è piaciuto meno? Per come è strutturato il gioco, quando vi ritroverete a rigiocare altre partite, ci sarà per forza un minimo di ripetitività, soprattutto se raggiungerete gli stessi luoghi, e il gioco perderà un po’ di “magia”. Inoltre nonostante un’ottima traduzione italiana, a mio avviso, eravano evitabili alcuni “neologismi” per accorciare le parole, nella tipica struttura da SMS, come per esempio “A dp”. Considerando anche che il resto dei dialoghi è scritto in modo impeccabile, con tanto di punteggiatura, alcune di queste uscite stonano molto, ma per fortuna capiterà in modo assolutamente sporadico.

 

“Se mi ami, non morire” è disponibile su iOS e Android al prezzo di €3,49. Per chi invece volesse provare gratuitamente il prologo è disponibile QUI. Per la versione demo/prologo non c’è la lingua italiana. Vi avviserò sicuramente se in futuro dovessero esserci offerte 🙂 .

Screenshot

Trailer


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